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Il valore riservato ai soci ex art. 120-quater CCII: brevi riflessioni de iure condito sulla possibile quantificazione


Nicola Cadei
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I dati UnionCamere sulla Composizione negoziata della crisi d’impresa al 3 aprile 2023


Data pubblicazione
08 aprile 2023

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In data 3 aprile, le istanze di composizione negoziata sono 691. Il maggior numero proviene dalle regioni della Lombardia, del Lazio, dell'Emilia- Romagna, del Veneto e della Puglia (circa il 59% del totale delle istanze). 


L'utilizzo dello strumento

Fatta eccezione per il periodo iniziale in cui l’utilizzo dello strumento è stato sicuramente inferiore a causa della novità dello strumento, è possibile notare un ricorso maggiore alla composizione negoziata, confermato dai picchi di metà maggio 2022 (con 31 istanze inviate), di inizio ottobre 2022 ( con 39 istanze inviate) e con il recente picco del 31 marzo, che registra 38 istanze inviate.

Inoltre, l'utilizzo che viene fatto della composizione negoziata da parte delle imprese sembra essere più cosciente: in particolare, l'incremento degli esiti positivi delle istanze sembra confermare che le aziende utilizzino lo strumento in un stadio della crisi non ancora troppo avanzato.In media, ogni quindici giorni vengono inviate 23 istanze di composizione negoziata. 


Analisi trimestrale delle istanze

Nel corso dei trimestri, il numero di istanze non inviate si è significativamente ridotto (circa il 44% in meno dal primo al quinto trimestre), mentre il numero di istanze inviate ha subito un lento ma costante aumento, a conferma un maggiore utilizzo dello strumento e di un maggior grado di fiducia nei confronti della composizione negoziata.

Inoltre, è cambiato il rapporto fra istanze archiviate, rifiutate e gestite: mentre la variazione fra il primo e il quinto trimestre è del -86% per le istanze archiviate, nel caso di quelle in gestione dall'esperto si ha un incremento pari a 6 volte il numero di istanze di partenza.

Si può, quindi, ipotizzare che le imprese ricorrano allo strumento in una fase di crisi che lascia margine di manovra all’esperto e, quindi, anche spazio per avviare un dialogo con i creditori. 


Gli elenchi degli esperti

In data 3 aprile, figurano 3660 iscritti agli elenchi regionali, provenienti per lo più dalle Lombardia, dalla Toscana, dall'Emilia-Romagna, dal Veneto e dal Lazio.

Si ricorda che, a partire dallo scorso 16 maggio, gli ordini professionali hanno la possibilità di inviare una sola volta, in un anno, gli elenchi degli esperti alle rispettive Camere di commercio.

Questo spiega perché il numero di esperti iscritti agli elenchi sia rimasto pressoché invariato nel corso delle settimane.

La stragrande maggioranze degli esperti è rappresentata dalla categoria dei commercialisti (rappresentante circa l'80,60%), seguita poi da quella degli avvocati (18,06%).

Ancora poche risultano le iscrizioni provenienti dalla categoria dei dirigenti d'impresa e da quella dei consulenti del lavoro.