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Una riflessione da aziendalista sull’emersione anticipata della crisi: quadro attuale e sviluppi futuri


Alberto Quagli
Documento

La composizione negoziata della crisi d'impresa a un anno dall'avvio - La relazione dell'Osservatorio Unioncamere


Data pubblicazione
25 novembre 2022

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La seconda edizione dell’Osservatorio nazionale sulla composizione negoziata è realizzata da Unioncamere ad un anno esatto dall’avvio della procedura, introdotta all’interno del nostro ordinamento giuridico dal decreto-legge 24 agosto 2021, n.118 e, successivamente, inserita nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza (per brevità, CCII) in definitiva sostituzione del sistema dell’allerta e della composizione assistita della crisi d’impresa.

Il 15 novembre 2021, infatti, è stato il primo giorno in cui è stata resa possibile la presentazione delle istanze di composizione negoziata presso la piattaforma nazionale www.composizionenegoziata.camcom.it, progettata e realizzata da Unioncamere – in collaborazione con Infocamere - per conto del sistema delle Camere di commercio.

Dopo una prima fase iniziale di stasi, dovuta non solo all’assoluta novità dell’istituto nel panorama normativo italiano, ma soprattutto all’assenza di esperti abilitati a gestire le relative domande, le imprese italiane che si trovano “in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendano probabile la crisi o l’insolvenza” hanno cominciato a presentare gradualmente istanza di accesso all’istituto.

L’analisi che qui viene proposta cerca di rappresentare l’andamento dell’istituto della composizione negoziata, esaminando i principali dati relativi alle istanze: la provenienza geografica delle domande, la tipologia di imprese che l’hanno presentata, la loro forma giuridica, la dimensione economica in termini di addetti e di fatturato, la loro “anzianità” ed infine la ripartizione per settori merceologici.

Vengono, inoltre, esaminati i dati sulla presenza di eventuali gruppi d’impresa o di imprese cosiddette “sottosoglia”1 e si offre un’analisi relativa alle eventuali richieste di misure protettive del patrimonio, alle dichiarazioni di sospensione degli obblighi di ricostituzione del capitale sociale e/o di scioglimento della società per riduzione del capitale sotto il minimo legale, alla necessità di ricorrere a nuove risorse finanziarie e, infine, alla redazione del test pratico per esaminare la gravità dello stato di complessità finanziaria in cui l’impresa versa.

Infine, viene anche esaminato il dato relativo agli elenchi regionali degli esperti abilitati a gestire le istanze di composizione, analizzando sia l’appartenenza ai vari ordini professionali sia la provenienza in termini di territorio regionale, oltre al numero di incarichi loro assegnati.