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Una riflessione da aziendalista sull’emersione anticipata della crisi: quadro attuale e sviluppi futuri


Alberto Quagli
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Le istanze di composizione negoziata. Dati UnionCamere aggiornati al 5 gennaio 2023


Data pubblicazione
16 gennaio 2023

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In data 5 gennaio, le istanze di composizione negoziata sono 552 (+16,21% rispetto al 15 novembre).Il maggior numero proviene dalle regioni della Lombardia, del Lazio, dell'Emilia- Romagna, della Toscana e del Veneto (circa il 58% del totale delle istanze).Ad oggi, ancora non sono state presentate istanze dalla provincia autonoma di Bolzano e dalla Valle d'Aosta. 


L'utilizzo dello strumento

Il grafico (vedi rapporto allegato) rappresenta il trend delle istanze che vengono inviate ogni 15 giorni.Fatta eccezione per il periodo iniziale in cui l’utilizzo dello strumento è stato sicuramente inferiore a causa della novità dello strumento, è possibile notare un trend crescente, il cui apice si ha dopo sei mesi dall’introduzione della composizione negoziata all’interno dell’ordinamento giuridico italiano. A seguito del picco di metà maggio (con 31 istanze inviate), si riscontra un trend decrescente, probabilmente a causa della pausa estiva, che termina il 07 ottobre con un numero di istanze inviate pari a 39.In media, ogni quindici giorni vengono inviate 22 istanze di composizione negoziata.

Gli elenchi degli esperti In data 5 gennaio, figurano 3607 iscritti agli elenchi regionali, provenienti per lo più dalle Lombardia, dalla Toscana, dall'Emilia-Romagna, dal Veneto e dal Lazio.

Si ricorda che, a partire dallo scorso 16 maggio, gli ordini professionali hanno la possibilità di inviare una sola volta, in un anno, gli elenchi degli esperti alle rispettive Camere di commercio.

Questo spiega perché il numero di esperti iscritti agli elenchi sia rimasto pressoché invariato nel corso delle settimane.

 

La tipologia

La stragrande maggioranze degli esperti è rappresentata dalla categoria dei commercialisti (rappresentante circa l'80,57%), seguita poi da quella degli avvocati (18,13%).Ancora poche risultano le iscrizioni provenienti dalla categoria dei dirigenti d'impresa e da quella dei consulenti del lavoro.