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La continuità aziendale (diretta e indiretta) fra diritto contabile e disciplina della crisi d’impresa.
Profili ricostruttivi e sottotipi concordatari. *


Stefano Ambrosini
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Le istanze di composizione negoziata. Dati UnionCamere aggiornati al 23 giugno 2023


Data pubblicazione
02 luglio 2023

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Alla data del 23 giugno 2023, le istanze di composizione negoziata sono 838.

Il maggior numero proviene dalle regioni della Lombardia, del Lazio, dell'Emilia- Romagna, del Veneto e della Puglia (circa il 59% del totale delle istanze).

 

l'utilizzo dello strumento 

Fatta eccezione per il periodo iniziale in cui l’utilizzo dello strumento è stato sicuramente inferiore a causa della novità dello strumento, è possibile notare un ricorso maggiore alla composizione negoziata, confermato dai picchi di metà maggio 2022 (con 31 istanze inviate), di inizio ottobre 2022 ( con 39 istanze inviate) e con i recente picchi del 31 marzo e del 12 maggio, che registrano un numero di istanze inviate pari, rispettivamente, a 38 e 40.

Inoltre, l'utilizzo che viene fatto della composizione negoziata da parte delle imprese sembra essere più cosciente: in particolare, l'incremento degli esiti positivi delle istanze sembra confermare che le aziende utilizzino lo strumento in un stadio della crisi non ancora troppo avanzato.

In media, ogni quindici giorni vengono inviate 24 istanze di composizione negoziata.

 

Analisi trimestrale delle istanze  

Nel corso dei trimestri, il numero di istanze non inviate si è significativamente ridotto, mentre il numero di istanze inviate ha subito un lento ma costante aumento, a conferma un maggiore utilizzo dello strumento e di un maggior grado di fiducia nei confronti della composizione negoziata.

Inoltre, è cambiato il rapporto fra istanze archiviate, rifiutate e gestite: è possibile notare nel corso dei trimestri una progressiva riduzione delle istanze archiviate e rifiutate, mentre le istanze gestite dall'esperto sono cresciute in modo esponenziale. Si può, quindi, ipotizzare che le imprese ricorrano allo strumento in una fase di crisi che lascia margine di manovra all’esperto e, quindi, anche spazio per avviare un dialogo con i creditori.

Per avere una visione più chiara dell'andamento, nella slide successiva si riporta il grafico relativo all'evoluzione delle variabili prese in considerazione.

 

Gli elenchidegli esperti  

In data 23 giugno, figurano 3721 iscritti agli elenchi regionali, provenienti per lo più dalle Lombardia, dalla Toscana, dall'Emilia-Romagna, dal Veneto e dal Lazio.

Si ricorda che, a partire dallo scorso 16 maggio, gli ordini professionali hanno la possibilità di inviare una sola volta, in un anno, gli elenchi degli esperti alle rispettive Camere di commercio.

Questo spiega perché il numero di esperti iscritti agli elenchi sia rimasto pressoché invariato nel corso delle settimane.

 

La tipologia

La stragrande maggioranze degli esperti è rappresentata dalla categoria dei commercialisti (rappresentante circa l'79,84%), seguita poi da quella degli avvocati (18,68%).

Ancora poche risultano le iscrizioni provenienti dalla categoria dei dirigenti d'impresa e da quella dei consulenti del lavoro.

 

Gli incarichi

313 esperti con un incarico assegnato

15 esperti con due incarichi assegnati