Tribunale di Vicenza, 23 dicembre 2025, n. 0. Giudice D'Amore.
Con ordinanza del 23 dicembre 2025 il Tribunale di Vicenza, nell’ambito della composizione negoziata della crisi (CNC), ha disposto la proroga delle misure protettive e cautelari sino al termine naturale della CNC, ammettendone espressamente l’estensione oltre il limite massimo di 240 giorni richiamato dalla normativa.
Nel caso di specie, il Tribunale vicentino attribuisce rilievo dirimente al parere favorevole dell’Esperto, il quale ha attestato l’astratta idoneità delle strategie di risanamento e la funzionalità della proroga delle misure alla conclusione delle trattative con i creditori. Decisivo è, altresì, lo stato avanzato delle negoziazioni e la prospettata formalizzazione degli accordi con i creditori - inclusa la transazione fiscale ex art. 23, comma 2 bis, CCII - nonché la mancata opposizione dell’Amministrazione finanziaria alla richiesta di proroga avanzata dalla società.
L’ordinanza assume particolare interesse in quanto offre un’interpretazione estensiva dei limiti temporali delle misure protettive nella composizione negoziata, confermandone la natura strumentale e flessibile rispetto all’obiettivo del risanamento dell’impresa, anche oltre i 240 giorni previsti dall’art. 19, comma 5, CCII”.
Segnalazione dell’avv. Fabio Sebastiano e dell’avv. Matteo Martinengo Villagana
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