Giurisprudenza

Obbligo di ripianamento delle perdite e insolvenza di un consorzio a partecipazione pubblica


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Obituary

Si è spento Giuseppe Niccolini


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Data pubblicazione
28 marzo 2024

Obituary

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È mancato qualche giorno fa, dopo una lunga malattia, Giuseppe Niccolini, professore e avvocato, componente fra l’altro del nostro Comitato scientifico: per gli amici (fra cui avevo il privilegio di annoverarmi) semplicemente “Peppe”. E quel diminutivo era anche la cifra della sua informalita’, piuttosto inconsueta per un professore ordinario della sua generazione. Lui, esponente di spicco della scuola romana di diritto commerciale, che del diritto, insegnato come docente e praticato come avvocato, aveva fatto la sua “religione”, essendosi sempre concesso poco tempo libero se non per la famiglia e l’amata barca a vela. 

Costantemente disponibile a partecipare a iniziative editoriali e scientifiche, come quando gli proposi di collaborare ai volumi Giappichelli sulla riforma delle società da me curati, o al nostro manuale collettaneo “Elementi di diritto dell’impresa” del 2010, anch’esso edito dalla casa torinese. Prima era stato - come moltissimi di noi, agli esordi - un “autore Giuffrè“, con cui aveva pubblicato le due monografie “Il capitale sociale minimo” nel 1981 e “Interessi pubblici e interessi privati nella estinzione delle società” quasi dieci anni dopo, diventando da quel momento il maggior esperto italiano (credo possa dirsi senza tema di smentita) di scioglimento e liquidazione delle società di capitali, che difatti frequentò assai spesso sul piano scientifico.

Dalla sua indefessa e valente attività professionale, condotta con modalità invariabilmente “artigianali” e accompagnata dall’irredimibile vizio del fumo, sapeva trarre spunti preziosi per i suoi scritti, come nel caso del volume “Le vendite sottocosto. Materiali e documenti”, pubblicato, nuovamente per i tipi della Giappichelli, con il corredo di molte decisioni inedite all’indomani del varo del dpr n. 218/2001, come pure il “Contributo allo studio del bilancio finale di liquidazione” del 2019.

Acuto, brillante, ironico almeno quanto autoironico, anticonformista, come possono testimoniare, fra gli altri, i comuni amici Enrico Gabrielli (a lui unito da un lungo sodalizio professionale) e Francesco Mainetti, a lui legatissimo dal punto di vista umano e professionale.

Addio Peppe, ci mancherai.

Stefano Ambrosini