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La direzione unitaria nel trattamento della crisi dell’impresa di gruppo (tra codice civile e nuovo codice della crisi)*


Vittorio Minervini
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Composizione negoziata. Dati UnionCamere aggiornati al 15 settembre 2023


Data pubblicazione
23 settembre 2023

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Alla data del 15 settembre risultano 951 istanze di composizione negoziata, il maggior numero delle quali proviene dalle regioni della Lombardia, del Lazio, dell'Emilia- Romagna, del Veneto, della Toscana e della Puglia (circa il 66% del totale delle istanze).

 

L'utilizzo dello strumento

Fatta eccezione per il periodo iniziale in cui l’utilizzo dello strumento è stato sicuramente ridotto a causa della novità dello strumento, è possibile notare nel tempo un incremento dell’utilizzo dell’istituto della composizione negoziata.

Tale crescita è evidenziata dall’aumento del numero di istanze presentate passato dal valore medio quindicinale di 14 (aprile 2022) al valore attuale di 24 stabilizzatosi negli ultimi mesi.

Significativi i picchi raggiunti a marzo e maggio 2023 nel corso dei quali si è registrato un numero di istanze inviate pari, rispettivamente, a 38 e 55.

Inoltre, l'utilizzo che viene fatto della composizione negoziata da parte delle imprese sembra essere più consapevole: in particolare, l'incremento degli esiti positivi delle istanze sembra confermare che le aziende utilizzino lo strumento in un stadio della crisi non ancora troppo avanzato.

 

Analisi trimestrale delle istanze

Nel corso dei trimestri, il numero di istanze non inviate si è significativamente ridotto, mentre il numero di istanze inviate ha subito un lento ma costante aumento, a conferma un maggiore utilizzo dello strumento e di un maggior grado di fiducia nei confronti della composizione negoziata.

Inoltre, è cambiato il rapporto fra istanze archiviate, rifiutate e gestite: è possibile notare nel corso dei trimestri una progressiva riduzione delle istanze archiviate e rifiutate, mentre le istanze gestite dall'esperto sono cresciute in modo esponenziale. Si può, quindi, ipotizzare che le imprese ricorrano allo strumento in una fase di crisi che lascia margine di manovra all’esperto e, quindi, anche spazio per avviare un dialogo con i creditori.

Per avere una visione più chiara dell'andamento, nella slide successiva si riporta il grafico relativo all'evoluzione delle variabili prese in considerazione.

 

Tasso di successo trimestrale

L’estrazione dei dati relativa alla precedente analisi trimestrale è basata sul numero delle istanze inviate nel trimestre. Assumendo invece come parametro di riferimento il numero delle istanze chiuse nel trimestre è possibile ricavare il dato relativo al tasso di successo della composizione negoziata che esprime il rapporto tra le istanze chiuse con esito favorevole e il totale delle istanze archiviate.

 

Gli elenchi degli esperti

In data 15 settembre, figurano 4.236 iscritti agli elenchi regionali, provenienti per lo più dalle Lombardia, dalla Toscana, dall'Emilia-Romagna, dal Veneto e dal Lazio.

Si ricorda che, a partire dal 16 maggio 2022, gli ordini professionali hanno la possibilità di inviare una sola volta, in un anno, gli elenchi degli esperti alle rispettive Camere di commercio, con la data limite del 15 luglio di ogni anno.

 

La tipologia

Ancora poche risultano le iscrizioni provenienti dalla categoria dei dirigenti d'impresa e da quella dei consulenti del lavoro.

La stragrande maggioranze degli esperti è rappresentata dalla categoria dei commercialisti (rappresentante circa il 79,34%), seguita poi da quella degli avvocati (19,26%).